venerdì, 25 luglio 2008

Freak   n°3 - Roberto "Skiantos" Antoni e Stefano Ianne (pubblicazione bimenstrale - Edizioni SIE)

Il Male vince. Forse.

Certo è, che se solo un numero fa Iene brancolava nel buio, ora sono calate le tenebre. Molte ombre e troppi manichini si aggirano in uno scenario di dopodomani rubato a P.K.Dick, e non certo per caso. Niente è come sembra, i sorrisi dei buoni e i sogghigni dei cattivi sono maschere che nascondono, ormai non si può evitare di accorgersene, altre maschere.

Freak è vivo, ma demotivato, stanco; la sua tentazione è la nostra: ha senso, in un mondo di compromessi, rimanere puri? Vendersi è dura, ma la coscienza si può tacitare, non è poi così complicato, e d’altra parte, oggi è possibile trovare qualcuno che possa scagliare la prima pietra? Ce l’abbiamo tutti la polvere sotto al tappeto.

Eppure qualcuno…

Insomma, l’avrete capito, la storia prosegue a velocità massima e nella sua discesa senza freni, ma le cui conseguenze non chiedetemi di stabilire (impossibile!) incrocia, mastica e risputa tutto il grottesco e l’immaginifico degli ultimi decenni: narrativi, cinematografici, fumettistici : omaggi a Frank Miller dentro omaggi a Kubrick sullo sfondo di Matrix, apparentemente funzionali alla trama,altrettanto apertamente una serie di diapositive che richiamano, con materiale più recente, la lezione della Pop Art.

Gli affezionati al principio di non contraddizione troveranno di che lavorare molto più che sulla settimana enigmistica,mentre  tutti gli altri potranno carburare le citazioni lovecraftiane allungando le mani su questo terzo volume che è, fin’ora, il più bello e il più impegnativo,sotto più punti di vista: complotti accennati potrebbero svelarsi, vecchi protagonisti scompaiono, forse solo per ricomparire in vesti inattese.

 L’idea che per l’ennesima volta il disegnatore cambierà dovrebbe essere un’abitudine, ma invito tutti a non cadere nella trappola di vedere come normale un esperimento i cui risultati sono imprevedibilmente gustosi.

Ora forse vi domanderete se vi convenga perdere un’altra manciata di neuroni in questo modo, e beh, la risposta è chiara: certo.

Anche se pronunciando ad alta voce il nome degli Antichi, oppure ponendovi un dubbio di troppo su quello che vi raccontano, potreste aprire porte impossibili da richiudere. Sarà divertente.

 Non utilizzare sotto i dodici anni, e comunque solo dietro prescrizione medica.

                                                                                                                     A.G.

 Puoi trovarlo qui:

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postato da: almediastore alle ore 11:32 | Permalink | commenti
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giovedì, 22 novembre 2007

Freak  - "La genesi di Freak" - (Roberto "Skiantos" Antoni e Marcello Albano, pubblicazione bimenstrale, edizioni SIE)

Sarà che a qualcuno piacciono i cocktail complicati, e ad altri no. A me per esempio piace tanto il Mai Tai, che non è nè facile nè difficile, però voi, questa volta provate  a mischiare, miscelare e schakerare questi ingredienti:

Amarcord ( 3 dita abbondanti), negromanzia, spettri e streghe ( con ghiaccio) e poi un investigatore cugino di Marlowe, un killer uscito da Seven, una Bologna magica e lisergica e, naturalmente, Roberto "Freak" Antoni. Aggiungete vodka a piacere e gustate d'un fiato.

Ne uscirà un fumetto che è un trip incredibile attraverso tre luoghi diversi: una Bologna i cui portici nascondono a malapena la magia che contengono, la vita fresca, folle e saggiamente schizzata di Roberto Antoni e una trama gialla che non oso neanche cercare di accennarvi.....semplicemente, come annunciavano nei momenti salienti le vecchie collane degli anni 70'....."E qualcuno morirà!!"

Difficilmente riesco a immaginare gli sviluppi di questa operazione: non è un analcolico ba bar, ma un prodotto audace e potenzialmente una bomba messa vicino a dei barili di benzina, sia per qualità di scrittura che per efficacia grafica (e il disegnatore - sì, è una minaccia- cambierà ad ogni numero). Il fatto poi che il protagonista sia il reale (!) fondatore degli Skiantos ( una band storica del demenziale, per chi fosse vissuto su Marte fino a ieri) non è un valore aggiunto: è una portaerei di non sense scaricata direttamente nei poveri neuroni del lettore. E, credetemi, è una goduria.

Pubblicazioni così non sono mai la norma, nè vogliono esserlo, ma se almeno una piccola parte del fumetto italiano provasse vagamente a orientarsi in una direzione simile - nuova, senza canoni preimpostati e con autori di indubbia qualità, forse la tanto sbandierata crisi editoriale del mondo dei comics si sgonfierebbe almeno un po'.

Ovviamente, e lo dico a tutti, la casa editrice non accetterà reclami per il fatto che avete letto questo fumetto maledetto e ne siete rimasti stregati. Forse troverete qualche indizio per uscire fuori dal groviglio proseguendo la lettura. Oppure entrerete anche voi nel numero dei posseduti da....Freak!

                                                                                                          A.G.

Per acquistare Freak, contattate il distributore esclusivo su internet, All Mediaware Srl, a questo indirizzo: info@almediastore.com o al numero verde 800.684.616 gratuito da telefono fisso e da tutti i cellulari.

postato da: almediastore alle ore 13:58 | Permalink | commenti (1)
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